Milano, Marzo 1994. La città, che ancora non si è ripresa dagli avvenimenti politici e terroristici che negli ultimi anni hanno colpito l´Italia intera è alle prese da alcuni mesi con un terribile serial killer che, emulo del Mostro di Firenze, uccide giovani coppie. In questo clima quasi surreale, una nuova serie di inquietanti delitti, getta la città nello sconforto.
Un oggetto ritrovato sul luogo del delitto accomuna gli omicidi e fa pensare ad un nuovo serial killer, ma una serie di interrogativi senza risposta affliggono il commissario Mancini incaricato delle indagini.
Qual è il significato di quell´oggetto? Nasconde la spiegazione del movente o è solo una firma dell´assassino? Cos´hanno in comune le vittime? Cos´è che spinge il killer ad uccidere?
È quello che cerca di scoprire il commissario Mancini con l´aiuto della dottoressa Fabbri, psicologa della polizia.
Le loro vicende si intrecciano con quelle di Luca, aspirante giornalista che ha assunto una certa notorietà con i suoi articoli sul Mostro di Milano, e del suo gruppo di amici. Gruppo nato sui banchi del Liceo, che risulterà al centro delle indagini, quando alcuni dei suoi ex-alunni finiranno vittime del nuovo killer.
Il filo conduttore dell´intero romanzo è il senso di precarietà tra la vita e la morte, la consapevolezza che questo è il mondo reale e non si può fuggire da esso, la convinzione che le apparenze ingannano e v´è sempre una motivazione di fondo che può spingere un uomo a commettere azioni delittuose.Massimo Barile